Cass. Civ., Sez. Trib., ord. del 11 maggio 2026 n. 13696
La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, relativamente all’interpretazione e alla portata dell’art. 7 quinquies L. 212/2000, al fine si stabilire circa l’esistenza, nell’ordinamento giuridico complessivamente inteso, già in epoca precedente alla sua introduzione, di un principio di inutilizzabilità degli atti e dei documenti acquisiti in violazione di diritti fondamentali del contribuente.
La Corte ha ritenuto la questione di massima di particolare importanza e rilevato un contrasto tra la giurisprudenza della sezione tributaria e di quella penale della Corte a seguito dell’introduzione dell’art. 7 quinquies L. 212/2000 e delle pronunce della Corte Edu.
In particolare, l’orientamento prevalente della quinta sezione sostiene l’esistenza, nel sistema tributario, del principio di inutilizzabilità dei documenti illegittimamente acquisiti già prima dell’introduzione della riforma del 2023. Secondo tale tesi, l’art. 7 quinquies, la cui applicazione retroattiva risulta espressamente esclusa dall’entrata in vigore della riforma il 18 gennaio 2024, deve intendersi come ricognitiva di un più generale principio di inutilizzabilità degli atti acquisiti in violazione di norme di legge.
Di contro, alcune recenti pronunce, in particolare della sezione penale, hanno ritenuto che la violazione di carattere sistemico dell’ordinamento italiano, per come rilevata dai Giudici di Strasburgo, non attenendo direttamente alla disciplina della invalidità o della inutilizzabilità, nelle sedi amministrative e giurisdizionali, degli elementi acquisiti nel corso delle verifiche, non implica una generale illegittimità ed inutilizzabilità di tutti gli atti compiuti dall’Amministrazione finanziaria nell’ambito delle verifiche fiscali, e dei documenti in tale sede acquisiti, prima della introduzione di “misure generali appropriate al fine di adeguare la propria legislazione e la propria prassi alle conclusioni della Corte (EDU)”, cui è conseguita la modifica, ad opera dell’art. 13-bis del D.L. 84/2025, dell’art. 12 dello Statuto del contribuente.
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